Sbuca improvvisa liberandosi dalla malia d'una dorata cattività che la incupisce. Sulle pareti delle grotte etrusche incide versi passionevoli, sul terreno tufaceo s'adagia silente e paziente, assorbendone le vibrazioni, facendosi fluttuante avatar. Fuoriesce infine dal sottosuolo, le è concesso poche volte l'anno, librandosi nell'aria con le sue labbra carnose, la chioma corvina, quella ciocca caffellatte, eterea, come di schiuma.
Prodotta due volte l'anno in quantità limitata ed invecchiata sei mesi in grotte etrusche. |